Foligno e la storica Quintana - Bluebay Perugia
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Foligno e la storica Quintana

Incerta è l’origine del nome di Foligno, incerto il luogo dove sorse anticamente l’originario nucleo da cui nacque la città. Fulginia, o comunque si chiamasse allora Foligno, era sicuramente sorta alcuni secoli prima dell’era cristiana per opera di una popolazione pervenuta verso il secolo XI a.C. dal Nord della penisola Balcanica e parlante una lingua simile al greco. Conquistata da Roma dopo la battaglia del Sentino (295 a. C.), Foligno fu inizialmente Municipium, quindi sede di Prefettura e infine Statio principalis dei traffici imperiali. 

Abitata in antico dagli Umbri, in epoca romana fu importante municipio sulla via Flaminia. Nel Medioevo fece parte del ducato di Spoleto, divenne libero comune nel XII secolo e in seguito possesso della Chiesa. Piazza della Repubblica è il centro della città. Vi prospettano la facciata secondaria del duomo, il palazzo Trinci e il palazzo comunale, originario del Duecento.

Situata a metà strada tra le più note Perugia e Assisi, Foligno è un’ottima meta da scoprire anche per chi ha poco tempo a disposizione! A differenza della maggior parte dei comuni umbri, Foligno è situata in zona pianeggiante, caratteristica che rende la città piacevole da visitare in bici o a piedi.

 

 

Per raggiungere il cuore della città di Foligno vi consigliamo di seguire il percorso del fiume Topino e di dirigervi in piazza della Repubblica, dove potrete ammirare uno straordinario insieme architettonico costituito dal Duomo, il palazzo Comunale e palazzo Trinci. Il Duomo, dedicato a San Feliciano, patrono della città, è in stile neoclassico- barocco. Da non perdere al suo interno il Museo Capitolare Diocesano e la Cripta di San Feliciano. Nell’ ampia cripta romanica sono raccolti stemmi, iscrizioni, sculture.

Sempre in stile neoclassico il palazzo Comunale del XIII sec. ed affiancato dalla torre merlata del ‘400. Accanto al Duomo si affaccia Palazzo Trinci, sede della Pinacoteca. Alcune sale del palazzo conservano antiche decorazioni ad affresco. Fra i dipinti esposti sono notevoli affreschi staccati, tavole, tele della scuola folignate del Quattrocento. Nell’annesso museo archeologico sono visibili interessanti sculture romane, iscrizioni, sarcofagi.

Ultimato nel 1407 e restaurato nel 1949, presenta una facciata Neoclassica e una magnifica scala gotica. Al suo interno la Sala del Consiglio con volte, le pareti affrescate dal Piervittori e un enorme camino in pietra del ‘500. Attiguo al Palazzo si trova Palazzo Orfini, antica dimora di Emiliano Orfini, il tipografo che stampò la prima edizione in lingua italiana della Divina Commedia, con un bel portale del 1500.

Cosa fare a Foligno

Recatevi in piazza del Grano per ammirare la Biblioteca Comunale. Realizzata in stile gotico nel 1402, la chiesa di San Giacomo, posta sull’omonima piazza, è caratterizzata da bande bianche e rosse, un portale e un chiostro. In largo Carducci segnaliamo l’Oratorio della Nunziatella, del 1492, dove è esposta un’opera del Perugino raffigurante il “Battesimo di Gesù” ed il “Padre Eterno” ed un tabernacolo opera di Lattanzio di Nicolò Alunno. Affacciate su piazza San Domenico potrete ammirare l’omonima chiesa del XIII sec., con campanile del XIV secolo e una delle costruzioni sacre più antiche di Foligno: Santa Maria Infraportas, chiesa romanica del 1138. La chiesa di S. Maria Infraportas dalla caratteristica facciata, è preceduta da un portico su colonne e fiancheggiata da un massiccio campanile. L’interno, a tre navate, è ornato da affreschi votivi del XV e XVI secolo.

Nella cappella dell’Assunta (Xll secolo) si notano interessanti affreschi bizantini e una Madonna col Bambino in legno del Xll secolo.

Trasformata nell’attuale Auditorium San Domenico, rappresenta un ottimo esempio di fusione tra antico e moderno.

Affascinante attrazione turistica che merita una breve escursione fuori porta, a soli 6 chilometri dal centro, è l’Abbazia di Sassovivo, complesso benedettino fondato intorno al 1070. Solo il vento e i canti gregoriani interrompono il silenzio che domina questo luogo suggestivo immerso tra gli uliveti e i boschi! Note di particolare pregio il chiostro del 1200 e la cripta. 

La Quintana

Uno degli appuntamenti da non perdere per chi viene in Umbria è senza dubbio la Giostra della Quintana, che si svolge a Foligno a giugno e a settembre. 

Le origini

Si tratta della rievocazione storica della Giostra del 10 febbraio 1613 disputata in occasione del Carnevale per risolvere il dubbio su “quale cosa sia di maggior contento a cavalier d’honore: mantenere la grazia del principe o il continuato favore di bellissima et gentilissima dama”.
Per sciogliere questo dubbio si dovette ricorrere alle armi gentili e così 5 rampolli di altrettante famiglie nobili della città si sfidarono in Piazza Grande.

La rievocazione

Amore e potere dunque che dal 1946, anno della prima Giostra moderna, fino ad oggi, si identificano nell’amore dei folignati verso le prestigiose tradizioni della propria città e nel potere di attrarre visitatori grazie alla gara avvincente del Campo de li Giochi e alla magia della grande Festa che permette alla città di riappropriarsi e di mostrare tutto il fascino dei suoi spazi barocchi. 

La Giostra

La gara al Campo è esaltante e scatena l’entusiasmo di migliaia di spettatori. E’ il momento della sfida tra i cavalieri dei 10 rioni, in cui è divisa Foligno, che si contendono il Palio. La Giostra della Quintana, senza tema di smentita, è la gara più avvincente e difficile che si svolga in Italia e per questo è stata definita l’Olimpiade dei Giochi di Antico Regime.

Il binomio cavallo-cavaliere deve percorrere l’insidioso tracciato ad otto di 754 metri, delimitato dalle bandierine. All’intersezione delle due diagonali si trova la statua che rappresenta il Dio Marte con il braccio destro disteso. Sul gancio, sotto al pugno serrato, vengono appesi gli anelli da infilare. Tre sono le tornate con gli anelli che progressivamente rimpiccoliscono. Quelli della prima tornata sono di 8 centimetri, 6 per quelli della seconda e addirittura 5 per la terza. Vince il cavaliere che termina il percorso senza penalità e nel minor tempo possibile.

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Questo articolo è stato scritto da Pietro

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agosto 2, 2017 12:54 pm Pubblicato da Lascia il tuo commento