Gualdo Tadino
L’antico insediamento di Gualdo Tadino fu fondato sul colle di Sant’Angelo e seguì la disposizione del terreno, sviluppata con terrazzamenti sovrapposti, e questa disposizione conferisce ancora alla città il suo tipico aspetto medievale. Sebbene non sia la città più interessante della regione, il piccolo centro storico merita una visita quando si esplora l’ambiente naturale del vicino Parco Regionale del Monte Cucco. Gualdo Tadino è anche noto per le sue acque minerali che sono ben noti per le loro proprietà terapeutiche. Esplora Gualdo Tadino: turismo e guida turistica Torre del castello restante a Gualdo TadinoLa prima tappa della tua visita a Gualdo Tadino è nella piazza principale della città. La Cattedrale di San Benedetto è qui, con una facciata romanico-gotica e un campanile romanico. La cattedrale fu costruita nel 13 ° secolo con l’aiuto di lavoratori specializzati lombardi e ha una facciata che comprende tre portali decorati e un rosone.

È possibile accedere alla cattedrale attraverso l’impresso portale intagliato, anche se i lavori di ristrutturazione hanno rimosso quasi tutte le tracce dell’interno del XIII secolo. Interessante anche la Chiesa di San Francesco, costruita in stile gotico dai Francescani del 1293 e consacrata nel 1315. L’interno della chiesa presenta notevoli pietre decorate, antiche maioliche e affreschi del XIV-XV secolo, alcuni dei quali furono opere di Matteo da Gualdo, un pittore nato in città. Sulla piazza principale di Gualdo Tadino si possono vedere anche il municipio e il Palazzo del Podestà, risalenti al 13 ° secolo e di cui rimane solo la torre. Rocca Flea: la fortezza di Gualdo Tadino La città di Gualdo Tadino è degna di nota per la cosiddetta “Rocca Flea”: si tratta delle rovine di un’antica fortezza dove è ancora possibile vedere il centro poligonale originario e una parte più recente, collegata da passerelle e mura con camminamenti per parapetti. Danneggiato nel corso dei secoli, la fortezza fu restaurata da Federico II (1194-1250). Il castello conserva le date dell’epoca della dominazione della città da parte di Perugia. La fortezza era una volta la residenza dei legati del Papa e decorata con numerosi affreschi, ma solo una debole traccia di questi resti oggi.
La parte più interessante della fortezza è il Museo e la Galleria d’arte, che ospita varie opere di interesse artistico come un sarcofago romano della fine del II secolo dC, raffigurante il ritratto del defunto sostenuto da due Vittorie alate e sostenuto dal gigante chiamato atlante. Tra i dipinti del museo va menzionato un trittico raffigurante “Sant’Anna e la Vergine col Bambino con i Santi Gioacchino e Giuseppe”, dipinto da Antonio da Fabriano * nella seconda metà del XV secolo. Ci sono anche interessanti opere di Niccolò di Liberatore (l’Alunno, 1430-1502), come un polittico della seconda metà del XV secolo, la “Madonna in trono con santi”, firmato e datato 28 aprile 1462, e il ” Madonna Praying, “circa 1486.
Anche qui è un’opera che mostra il “Miracolo di San Diego”, risalente al XVII secolo di Avanzino Nucci * (1552-1629), presumibilmente un pittore nato a Città di Castello, che lavorò principalmente a Roma, ma spesso a Gualdo Tadino.

Le opere della famiglia di Matteo da Gualdo * sono ben rappresentate. Di Matteo da Gualdo si trova “Nostra Signora dell’Assunzione” (1486), un piccolo dipinto realizzato per funzioni liturgiche speciali e spesso portato in processione, e la “Madonna in trono con santi”, risalente al 1462. Gerolamo (morto nel 1515) , figlio di Matteo, viene attribuita la “Madonna col Bambino”, mentre a Bernardo (nipote di Matteo, morto nel 1532) viene attribuita la “Signora che prega con i gruppi nella Confraternita”.
Una sezione del museo è dedicata anche alla ceramica, a cui Gualdo Tadino vanta una lunga tradizione, in particolare relativa ad una tecnica di applicazione dell’oro alla maiolica sviluppata da Lorenzo Pignani da Gualdo.
Esiste un’antica tradizione di produzione ceramica a Gualdo Tadino, come dimostrato da vari reperti provenienti da scavi archeologici, alcuni dei quali risalgono ai tempi degli Etruschi. La ceramica è ancora l’industria principale della città. Gli scavi sulla collina denominati “I Mori” hanno portato alla luce tracce che hanno attraversato i secoli tra la fine del VI secolo aC e il II secolo aC, come la ricca necropoli di S. Facondino, le cui tombe coprono il periodo dal VII secolo aC fino alla tarda età imperiale. (La ricca serie di tombe, tra cui ceramiche, strumenti in bronzo e vasi attici a figure rosse sono esposte nel Museo Nazionale di Villa Giulia a Roma.) Vedi anche la storia di Gualdo Tadino. Il vicino Parco Regionale del Monte Cucco ha alcuni paesaggi interessanti da esplorare ed è una destinazione molto popolare con gli escursionisti e gli appassionati di mountain bike.
Insomma, seppur meno famosa di altre località umbre, Gualdo Tadino non ha assolutamente nulla da invidiare e merita senz’altro una visita! Con il suo fascino e le sue tante attrattive culturali e turistiche rappresenta una destinazione da non perdere in Umbria e assolutamente da consigliare a tutti. Gualdo Tadino è situato sulle pendici di una collina verso il nord-est dell’Umbria, nel centro Italia, a circa 25 chilometri a nord-est di Assisi e Bastia-Umbra.
