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Il turismo a Perugia e dintorni

Tanzania quando andare?

tanzania quando andare? scopri il miglior periodo per un’avventura indimenticabile tra safari e spiagge da sogno

2 Luglio 2024 by Giuliana Savatani

La Tanzania è una destinazione affascinante con una varietà di attrazioni naturali, tra cui faune selvagge inesplorate, parchi nazionali, spiagge idilliache e il monte Kilimanjaro, la vetta più alta dell’Africa. Quando pianificare una visita in Tanzania, considerare il clima è cruciale in quanto esso influisce non solo sul comfort durante il viaggio, ma anche sulla possibilità di osservare la fauna selvatica e partecipare ad altre attività.

Il clima della Tanzania può essere suddiviso in due stagioni principali: la stagione delle piogge e quella secca. La stagione secca, che va da fine giugno a ottobre, è generalmente considerata il periodo migliore per visitare il paese. Le temperature sono piacevoli, i cieli sono per lo più chiari e la mancanza di pioggia rende più facile l’osservazione degli animali nei parchi nazionali poiché si radunano intorno alle fonti d’acqua rimaste. Questo è anche il periodo ideale per scalare il Kilimanjaro a causa delle condizioni meteorologiche favorevoli.

Una seconda stagione secca, che va da dicembre a febbraio, offre temperature più calde e rappresenta un altro periodo ottimale per i safari e per godersi le spiagge di Zanzibar. Questi mesi attraggono anche meno turisti rispetto a luglio-ottobre, offrendo un’esperienza più tranquilla.

In alternativa, la stagione delle piogge (da novembre a metà dicembre e da marzo a maggio) offre i suoi vantaggi, come paesaggi rinvigoriti e meno affollamento nei punti turistici. Tuttavia, alcune strade possono essere intransitabili a causa del fango, e la visibilità degli animali può essere ridotta.

Per raggiungere la Tanzania, l’opzione più veloce e comoda è il volo. Il principale aeroporto internazionale è l’Aeroporto di Julius Nyerere a Dar es Salaam, ma altri aeroporti importanti includono il Kilimanjaro International Airport vicino ad Arusha per chi intende visitare i parchi del nord o l’Aeroporto di Abeid Amani Karume a Zanzibar per chi desidera andare direttamente sull’isola. La maggior parte dei viaggiatori internazionali raggiunge la Tanzania transitando da hub aeroportuali in Europa, Medio Oriente o altre parti dell’Africa.

Una volta in Tanzania, gli spostamenti interni possono essere effettuati con voli domestici, che collegano le principali destinazioni, oppure via terra con autobus o automobili, anche se le strade possono essere impegnative, soprattutto durante la stagione delle piogge.

In definitiva, per massimizzare l’esperienza di un viaggio in Tanzania, la stagione secca (giugno-ottobre e dicembre-febbraio) rimane il periodo più raccomandato per la maggior parte dei viaggiatori, mentre chi cerca meno affollamento e non teme la pioggia può considerare la stagione delle piogge, avendo cura di prepararsi a eventuali inconvenienti meteo.

Tanzania quando andare: le migliori cose da vedere

Il momento ottimale per visitare la Tanzania e assaporare le sue innumerevoli meraviglie è durante la stagione secca, che va da giugno a ottobre e da dicembre a febbraio. In questi mesi, il clima è più favorevole per safari, trekking e attività balneari. Un itinerario ideale per sperimentare il meglio che la Tanzania ha da offrire dovrebbe essere articolato come segue:

Iniziare il viaggio con un safari nel celebre Parco Nazionale del Serengeti è un must per gli amanti della natura e della fotografia. Qui, si può essere testimoni della grande migrazione, un fenomeno spettacolare in cui milioni di gnu e altre specie attraversano le pianure all’inseguimento delle piogge. Il periodo migliore per osservare la migrazione nel Serengeti è tra giugno e luglio, quando gli animali attraversano il fiume Mara, e tra novembre e dicembre, quando tornano verso sud.

Dopo alcuni giorni passati ad ammirare la fauna selvatica nel Serengeti, si può proseguire verso la Ngorongoro Conservation Area. Il cratere di Ngorongoro, un’enorme caldera estinta, offre uno degli habitat più densi e vari di animali al mondo, inclusi i Big Five (leone, elefante, rinoceronte, leopardo e bufalo). Essendo più piccola del Serengeti, la Ngorongoro consente safari giornalieri intensi e ricchi di avvistamenti.

Successivamente, l’itinerario dovrebbe includere una tappa a Tarangire National Park, famoso per i suoi vasti branchi di elefanti e maestosi alberi Baobab. Tarangire offre un’esperienza leggermente più appartata rispetto ai parchi più trafficati e offre eccellenti opportunità di vedere grandi felini, giraffe, bufali e una varietà di uccelli.

Per gli appassionati di trekking, l’arrampicata sul monte Kilimanjaro è un elemento irrinunciabile dell’itinerario. La stagione ideale per questa avventura va da fine giugno a ottobre, quando il percorso è più secco e le possibilità di raggiungere la cima sono maggiori. Ci sono diverse rotte per scalare il Kilimanjaro, la Marangu e la Machame sono tra le più popolari, con diversi livelli di difficoltà e durata.

Dopo l’entusiasmo dei safari e l’energia spesa sul Kilimanjaro, una pausa rilassante sulle spiagge di Zanzibar è il modo perfetto per concludere il viaggio. Zanzibar offre spiagge bianche paradisiache e un mare cristallino che invitano al relax, al nuoto e alle immersioni. Visitare Stone Town, patrimonio dell’UNESCO, vi porterà in un viaggio storico attraverso l’influenza araba, persiana, indiana e europea nell’isola.

Scegliendo il periodo giusto e seguendo un itinerario ben pianificato, si può vivere un’esperienza indimenticabile in Tanzania, un paese che incanta per la sua bellezza selvaggia e i suoi paesaggi mozzafiato.

Consigli utili e informazioni

La Tanzania è una meta turistica affascinante che regala esperienze indimenticabili, ma scegliere il momento giusto per partire e prepararsi adeguatamente è essenziale per godere pienamente del viaggio. Prima di partire, è importante fare ricerche sul clima e le stagioni del paese, poiché esse possono influenzare significativamente le attività da intraprendere. La stagione secca, che va da giugno a ottobre e da dicembre a febbraio, è considerata il periodo migliore per i safari e le escursioni, grazie al cielo chiaro e alle scarse precipitazioni. Tuttavia, se siete interessati ad assistere alla migrazione degli gnu, dovreste considerare di viaggiare da luglio ad agosto.

Oltre a tenere conto del clima, è fondamentale informarsi sulle vaccinazioni necessarie, come quella contro la febbre gialla, e portare con sé un buon kit di medicinali, soprattutto se si viaggia in zone remote. È altresì consigliabile sottoscrivere un’assicurazione di viaggio completa, che copra eventi imprevisti come infortuni, perdita di bagagli e cancellazioni.

Quando si tratta di fare la valigia per la Tanzania, la parola d’ordine è versatilità. Indipendentemente dalla stagione, è opportuno portare abbigliamento comodo e traspirante, adatto sia al caldo che alle fresche serate africane. Gli indumenti devono essere preferibilmente in tessuti naturali come cotone e lino, con colori neutri che si mimetizzano con l’ambiente durante i safari. Un cappello a tesa larga, occhiali da sole e una crema solare ad alto fattore sono indispensabili per la protezione dal sole. Non dimenticate inoltre un impermeabile o una giacca antivento, soprattutto se viaggiate durante la stagione delle piogge o se avete in programma l’ascensione al Kilimanjaro.

Un elemento cruciale della valigia è l’abbigliamento specifico per il trekking se avete intenzione di scalare il Kilimanjaro o di avventurarvi in altri percorsi di trekking. Questo include scarponi da trekking già ben rodati, strati termici, guanti e un cappellino caldo. Infine, non scordatevi un buon repellente per insetti e una rete da letto per le zanzare, per proteggervi dalla malaria e da altre malattie trasmesse dagli insetti.

La Tanzania offre un ventaglio di esperienze uniche e, con una corretta pianificazione e preparazione, il vostro viaggio può trasformarsi in un’avventura straordinaria che vi lascerà ricordi indelebili.

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